Customize Consent Preferences

We use cookies to help you navigate efficiently and perform certain functions. You will find detailed information about all cookies under each consent category below.

The cookies that are categorized as "Necessary" are stored on your browser as they are essential for enabling the basic functionalities of the site. ... 

Always Active

Necessary cookies are required to enable the basic features of this site, such as providing secure log-in or adjusting your consent preferences. These cookies do not store any personally identifiable data.

No cookies to display.

Functional cookies help perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collecting feedback, and other third-party features.

No cookies to display.

Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics such as the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.

No cookies to display.

Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.

No cookies to display.

Advertisement cookies are used to provide visitors with customized advertisements based on the pages you visited previously and to analyze the effectiveness of the ad campaigns.

No cookies to display.

BENVENUTI
NEL CASTELLO DI ROCCA IMPERIALE

 

Il Castello 

IL CASTELLO

Il maestoso Castello Svevo si erge sulla vetta della collina che domina il borgo di Rocca Imperiale, organizzato in case a terrazza e situato a circa 250 metri sopra il livello del mare. La costruzione di questa imponente fortezza fu ordinata da Federico II di Svevia, con alcuni resoconti che indicano l’inizio dei lavori nel 1221 e altri nel 1225. Questa decisione seguì i decreti di Capua del 1220, attraverso i quali l’imperatore impose l’edificazione o il restauro di circa 200 castelli per scopi difensivi nel sud dell’Italia. La posizione strategica del Castello, sovrastante l’antica via Appia-Traiana che collegava Reggio Calabria a Brindisi, era fondamentale per il controllo del golfo di Taranto. Il maestoso Castello Svevo si erge sulla vetta della collina che domina il borgo di Rocca Imperiale, organizzato in case a terrazza e situato a circa 250 metri sopra il livello del mare. La costruzione di questa imponente fortezza fu ordinata da Federico II di Svevia, con alcuni resoconti che indicano l’inizio dei lavori nel 1221 e altri nel 1225. Questa decisione seguì i decreti di Capua del 1220, attraverso i quali l’imperatore impose l’edificazione o il restauro di circa 200 castelli per scopi difensivi nel sud dell’Italia. La posizione strategica del Castello, sovrastante l’antica via Appia-Traiana che collegava Reggio Calabria a Brindisi, era fondamentale per il controllo del golfo di Taranto. Federico II integrò anche una funzione residenziale alla struttura, utilizzata per ospitare la corte durante trasferimenti e cacce, data l’idoneità del territorio. Il successivo sviluppo del borgo attrasse popolazioni da vari insediamenti fortificati vicini, come le Murgie di Santa Caterina e Monte Soprano.

Dopo la morte di Federico II, il controllo di Rocca Imperiale passò ai Cavalieri dell’Ordine Gerosolimitano sotto Carlo I d’Angiò, e in seguito, nel 1487, Alfonso II d’Aragona rafforzò e ampliò la struttura con nuove mura e torri. Nei secoli successivi, il castello resistette a attacchi, come quello dei pirati saraceni nel 1664, e vide cambiamenti significativi sotto i duchi Crivelli nel 1717, che trasformarono il maniero aggiungendo strutture sovrapposte ai vecchi ambienti medievali. Il castello, una volta abolito il feudalesimo, passò nelle mani della famiglia Cappa nel 1903 e rimase abitato fino al 1989, quando fu donato al comune di Rocca Imperiale. La struttura del castello comprende una pianta quadrangolare con un mastio poligonale. Alcune torri come la “Polveriera” e la “Frangivento” mostrano l’architettura tipica di diverse epoche, dalla federiciana all’aragonese. Al suo interno, un imponente scalone barocco conduce ai vari livelli del castello, includendo la cucina medievale e i lussuosi saloni dei duchi Crivelli, mentre la piazza d’armi e le scuderie riflettono ancora oggi la ricca storia del maniero.

Federico II

La nascita di Federico Ruggero di Svevia, avvenuta a Jesi nelle Marche il 26 dicembre 1194, è un evento storico di grande fama. Federico II era un membro della dinastia degli Hohenstaufen, una famiglia tedesca che ebbe un notevole impatto sulla storia medievale. Sua madre era la siculo normanna Costanza d’Altavilla, mentre suo padre era l’Imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico VI di Svevia, figlio a sua volta del famoso Federico I Barbarossa e noto come Enrico il Severo (o il Crudele). Enrico era anche Re dei Romani e Re di Sicilia.

FEDERICO II

La nascita di Federico Ruggero di Svevia, avvenuta a Jesi nelle Marche il 26 dicembre 1194, è un evento storico di grande fama. Federico II era un membro della dinastia degli Hohenstaufen, una famiglia tedesca che ebbe un notevole impatto sulla storia medievale. Sua madre era la siculo normanna Costanza d’Altavilla, mentre suo padre era l’Imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico VI di Svevia, figlio a sua volta del famoso Federico I Barbarossa e noto come Enrico il Severo (o il Crudele). Enrico era anche Re dei Romani e Re di Sicilia.

IL BORGO

Oggi, il Borgo di Rocca Imperiale si mostra come una scenografia natalizia perpetua. Un labirinto di sentieri e passaggi stretti intreccia i diversi livelli della città, che culmina con la Rocca. Vista dall’alto, la conformazione del borgo ricorda una piramide che si estende lungo il versante orientale della Rocca, degradando dolcemente verso la valle. Originariamente, le prime comunità si formarono intorno alle fornaci utilizzate dagli operai impegnati nella costruzione del Castello Svevo. Questi operai iniziarono a riferirsi al luogo con termini dialettali come “Ri-carcari” o “Li-carcari”, a causa delle fornaci – localmente chiamate “carcari” – dove si preparavano calce e mattoni necessari per edificare la fortezza. Oggi, il Borgo di Rocca Imperiale si mostra come una scenografia natalizia perpetua. Un labirinto di sentieri e passaggi stretti intreccia i diversi livelli della città, che culmina con la Rocca. Vista dall’alto, la conformazione del borgo ricorda una piramide che si estende lungo il versante orientale della Rocca, degradando dolcemente verso la valle. Originariamente, le prime comunità si formarono intorno alle fornaci utilizzate dagli operai impegnati nella costruzione del Castello Svevo. Questi operai iniziarono a riferirsi al luogo con termini dialettali come “Ri-carcari” o “Li-carcari”, a causa delle fornaci – localmente chiamate “carcari” – dove si preparavano calce e mattoni necessari per edificare la fortezza.

 Con l’ultimazione del castello, il nome originale cadde in disuso, venendo sostituito dal termine attuale, Rocca, che evoca l’idea di roccia, scogliera o luogo fortificato su un’altura. Nel corso del tempo, il villaggio crebbe in importanza e dimensioni, anche grazie a Federico II che, nel 1239, inviò una colonia per potenziare l’insediamento, originariamente piccolo e insignificante. Benché alcune fonti storiche attestino questa fondazione imperiale, diversi accademici sostengono che le radici del borgo siano molto più antiche. Nel Medioevo, Rocca Imperiale svolse un ruolo cruciale come avamposto militare per il controllo della pianura e dei passaggi montani sud-occidentali. Durante il dominio angioino, il borgo fu assediato da Carlo II nel 1296 e, nei secoli successivi, passò sotto il controllo di diverse famiglie nobiliari, tra cui gli Oriolo, i principi di Salerno, i Carafa, i Raimondi e i Crivelli. Nel 1644, il borgo resistette a un violento attacco turco che lo incendiò, pur senza riuscire a conquistarlo.

Il Borgo

Oggi, il Borgo di Rocca Imperiale si mostra come una scenografia natalizia perpetua. Un labirinto di sentieri e passaggi stretti intreccia i diversi livelli della città, che culmina con la Rocca. Vista dall’alto, la conformazione del borgo ricorda una piramide che si estende lungo il versante orientale della Rocca, degradando dolcemente verso la valle. Originariamente, le prime comunità si formarono intorno alle fornaci utilizzate dagli operai impegnati nella costruzione del Castello Svevo. Questi operai iniziarono a riferirsi al luogo con termini dialettali come “Ri-carcari” o “Li-carcari”, a causa delle fornaci – localmente chiamate “carcari” – dove si preparavano calce e mattoni necessari per edificare la fortezza. Oggi, il Borgo di Rocca Imperiale si mostra come una scenografia natalizia perpetua. Un labirinto di sentieri e passaggi stretti intreccia i diversi livelli della città, che culmina con la Rocca. Vista dall’alto, la conformazione del borgo ricorda una piramide che si estende lungo il versante orientale della Rocca, degradando dolcemente verso la valle. Originariamente, le prime comunità si formarono intorno alle fornaci utilizzate dagli operai impegnati nella costruzione del Castello Svevo. Questi operai iniziarono a riferirsi al luogo con termini dialettali come “Ri-carcari” o “Li-carcari”, a causa delle fornaci – localmente chiamate “carcari” – dove si preparavano calce e mattoni necessari per edificare la fortezza.

 Con l’ultimazione del castello, il nome originale cadde in disuso, venendo sostituito dal termine attuale, Rocca, che evoca l’idea di roccia, scogliera o luogo fortificato su un’altura. Nel corso del tempo, il villaggio crebbe in importanza e dimensioni, anche grazie a Federico II che, nel 1239, inviò una colonia per potenziare l’insediamento, originariamente piccolo e insignificante. Benché alcune fonti storiche attestino questa fondazione imperiale, diversi accademici sostengono che le radici del borgo siano molto più antiche. Nel Medioevo, Rocca Imperiale svolse un ruolo cruciale come avamposto militare per il controllo della pianura e dei passaggi montani sud-occidentali. Durante il dominio angioino, il borgo fu assediato da Carlo II nel 1296 e, nei secoli successivi, passò sotto il controllo di diverse famiglie nobiliari, tra cui gli Oriolo, i principi di Salerno, i Carafa, i Raimondi e i Crivelli. Nel 1644, il borgo resistette a un violento attacco turco che lo incendiò, pur senza riuscire a conquistarlo.

Comune di Rocca Imperiale

Via Castello Aragona | Rocca Imperiale (CS) CAP 87074
Tel. 0981 93 63 91
Fax. 0981 93 63 65
info@roccaimperiale.info
www.comune.roccaimperiale.cs.it

Privacy Policy